Breve guida zen alla manutenzione del figlio – 2

 

Grande Fede.
Grande Dubbio.
Grande Sforzo.
(Le tre qualità indispensabili all’addestramento)

Grande Fede.
Quando il figlio giura di essere pronto per la verifica di matematica, ma rifiuta con caparbietà ogni  esercizio preparatorio per non andare in confusione.

Grande Dubbio.
Quando il figlio assicura di essersi preparato all’interrogazione durante l’intervallo, a scuola.

Grande Sforzo.
Quando il genitore vede davanti a sé, luminosa come un faro e sicura più di un porto, la Via per l’illusoria Liberazione – una pedata nel culo – ma, riconoscendone l’inganno,  preferisce cimentarsi nel Celeste Autocontrollo, sorridendo dell’ictus in agguato.

Durante l’addestramento, il genitore può trovare grande forza e sicuro giovamento nella ripetizione del potente Mantra:
ogn epsal etoie ecul al otad oh itoi
(La valenza universale del Mantra permane anche se viene recitato al contrario).

Breve guida zen alla manutenzione del figlio – 1

Spiegare, senza usare le mani, che per avere la sufficienza in una materia non è consentito sommare i voti di 3 verifiche.

Far capire, in modo calmo e pacato, che se la professoressa assegna un tema dal titolo: ”Parla del tuo migliore amico” non è permesso cavarsela con un lapidario “Io non ho amici”.

Chiarire  che, se  anche non si dà il mangime ai pesci alle 03.50 AM, questi sopravvivono. E che al limite, se proprio muoiono di inedia, si può rieseguire la App.

Incoraggiarlo ad andare dal soggiorno alla cucina senza usare il navigatore del cellulare.

Spiegare che non si può restituire il cellulare solo perché a 130 chilometri da casa non aggancia la wireless domestica.

Informare che l’uso contemporaneo di telefono, televisione e Nintendo, in presenza dei genitori, può provocare lesioni al fondoschiena.

Domenica pomeriggio

Domenica pomeriggio ho fatto una full immersion melodica.
Sono andato a trovare due nipoti – 12 e 14 anni – che non vedevo da parecchio tempo. Conoscendo la smodata passione musicale di questi pargoli, ho chiesto notizie sulla loro collezione di CD.


Si sono guardati come chi la sa lunga, poi mi hanno rivolto un sorriso pregno di compassione: chi li usa ancora i CD? Adesso solo mp3! Una corsa velocissima in camera per tornare, poco dopo, con un lettore hitech di ultima generazione.
Il tempo di collegarlo alle casse, alzare il volume – no, obsoleto MM! Si dice mettere il volume a palla! –  e vai col concerto. Due ore e mezzo di musica, Pringles, pizzette e bibite. 

Ho ascoltato (e mangiato) di tutto; mi sono messo a bolla con le ultime hit e ho risentito bellissimi brani evergreen (a dire  il vero, loro li etichettano con vecchi).
Una canzone mi è piaciuta parecchio e l’abbiamo riascoltata tre volte. E’ un recente successo dei Kasabian


L’ultima mezz’ora, complice l’arrivo non previsto di un loro amico, è stata dedicata a Povia. E ho potuto far sentire anch’io un motivetto